SEO

Come indicizzare il sito su Google: perché pubblicare non basta

Il sito è online, l'hai condiviso con amici e clienti, ma su Google non compare. È la situazione più comune che incontro. Il motivo è semplice: pubblicare è solo l'inizio. Ecco cosa succede dopo, e perché serve lavorare con gli strumenti giusti.

Pubblicato non vuol dire trovato

Quando premi "pubblica", il sito diventa raggiungibile da chi conosce l'indirizzo. Ma Google non lo sa ancora. È come aprire un negozio in una via nuova senza insegna e senza dirlo a nessuno: la porta è aperta, ma non entra nessuno.

Passo 1: presentare il sito a Google

Il primo lavoro è collegare il sito a Google Search Console, lo strumento con cui Google comunica con i proprietari dei siti. Lì si invia la mappa delle pagine (la sitemap) e si chiede a Google di leggerle. Senza questo passaggio un sito nuovo può restare invisibile per molto tempo.

Passo 2: far indicizzare le pagine

"Indicizzare" vuol dire che Google ha letto la pagina e l'ha inserita nel suo archivio. Solo le pagine indicizzate possono comparire nelle ricerche. Capita spesso che alcune pagine vengano scartate: perché sono troppo simili ad altre, perché sono lente, perché hanno un errore tecnico. Bisogna controllarle una per una e capire il motivo.

Passo 3: dare alle pagine le caratteristiche giuste

Una pagina indicizzata non è ancora una pagina che si posiziona. La SEO ha bisogno di caratteristiche precise: un titolo per Google con la parola chiave, un solo titolo principale (H1), sottotitoli chiari (H2), una descrizione che invogli a cliccare, testi che rispondono davvero alla domanda di chi cerca, velocità dal telefono, link alle altre pagine del sito. Ne parlo per esteso in cos'è la SEO.

Passo 4: misurare, ogni giorno

Qui arriva il punto che pochi spiegano: la SEO non si può fare a mano. Bisogna sapere ogni giorno quali pagine sono indicizzate, per quali ricerche compari, in che posizione, quante persone cliccano, quali errori sono comparsi dopo un aggiornamento. Farlo a occhio, aprendo Google ogni tanto, è impossibile.

Le agenzie lavorano con strumenti che fanno questi controlli in automatico, costruiti e affinati negli anni. Io me li sono costruiti: ogni giorno leggono i dati di Google per i siti che seguo, controllano le pagine e mi dicono cosa sistemare per primo. Parte di questi dati li vedi anche tu, semplificati, nella dashboard Sito Vivo: come ti trova Google, quante volte compari, quanti cliccano.

Passo 5: migliorare e pubblicare ancora

Con i dati in mano si migliora: si riscrivono i titoli delle pagine che compaiono ma non vengono cliccate, si rafforzano quelle che sono vicine alla prima pagina, si scrivono articoli che rispondono alle domande dei clienti. È un lavoro continuo, ma ogni passo resta.

In breve

Un sito che porta clienti da Google non nasce il giorno della pubblicazione: nasce nelle settimane dopo, con indicizzazione, pagine curate e controlli costanti. Se il tuo sito è online ma non lo trova nessuno, inizia dall'analisi SEO gratuita.

Domande frequenti

Perché il mio sito è online ma non compare su Google?

Perché pubblicarlo non basta: va presentato a Google con Search Console e le pagine devono essere indicizzate.

Cosa vuol dire indicizzare una pagina?

Vuol dire che Google l'ha letta e inserita nel suo archivio: solo le pagine indicizzate possono comparire nelle ricerche.

Si può fare SEO senza strumenti?

Solo in minima parte: per sapere posizioni, pagine indicizzate ed errori servono strumenti che controllano il sito ogni giorno.

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